Gli avvocati parlano di "liberalizzazioni selvagge" con due giorni di sciopero, il 23 e 24 febbraio, e una settimana di astensione dalle udienze, nei primi giorni di marzo. Maurizio de Tilla, Organismo unitario dell'avvocatura dice: "Qui si punta alla rottamazione del processo civile. Le manovre economiche e gli interventi legislativi hanno disintegrato il diritto di difesa dei cittadini». La Cassa forense condivide «tutte le preoccupazioni dell'avvocatura" e aderisce "a tutte le iniziative che verranno prese". Anche i penalisti attaccano: per l'Unione Camere penali le liberalizzazioni sono "pura propaganda e vanno contro l'interesse dei cittadini".